PHARMAKON: I SERPENTI DI DARIO RIGHETTI

Sarà aperta al pubblico dal 26 Settembre all’11 Ottobre 2015 presso il Centro Culturale San Bartolomeo di Bergamo, la mostra promossa da Fondazione Credito Bergamasco e curata da Daniela Rosi, dedicata a Dario Righetti: una straordinaria opportunità per ammirare ed approfondire l’intenso percorso esistenziale dell’artista veronese, segnato dalla malattia, dal dolore, e dalla propria marginalità sociale.

L’opera di Righetti, classe 1935, e la sua espressione seriale non possono infatti essere comprese se non ricondotte alla sua esperienza manicomiale, iniziata a soli tredici anni (peraltro a causa di una malattia non psichiatrica) e segnata dal suo allontanamento dalla famiglia: un’esperienza traumatica.

Dario inizia a dipingere da giovane nell’atelier aperto dallo scultore Michael Noble all’interno dell’ospedale psichiatrico di San Giacomo alla Tomba di Verona – in cui è ricoverato – entrando a far parte del gruppo di pittori promossi da Noble che nell’atelier trovano una vera e propria oasi di libertà espressiva. Una volta uscito dall’ospedale, Righetti abbandona la pittura, che riprenderà solo nel 1985, all’età di settant’anni.

I temi, apparentemente ricorrenti, sono in realtà evoluzioni raffinatissime di intricati percorsi che lui ama definire bissi (termine dialettale veneto che sta per “serpenti”). La tecnica che predilige è la tempera, che usa in maniera insolita, densa e materica. I percorsi cromatici si mantengono costanti per brevi archi di tempo, tanto da poter suddividere la sua produzione pittorica nei periodi “rosa”, “rosso”, “giallo”, “arancione”, “blu”, tutti rappresentati in questa esposizione.

«Giorno dopo giorno, Righetti dipinge i suoi bissi. Solo la loro riproduzione artistica può esorcizzare tanto dolore» spiega Daniela Rosi, «dipingerli è una necessità: per liberarsi dai serpenti è necessario evocarli con arte. Nella ripetizione quotidiana del rito, che dura ormai da un decennio, ci troviamo di fronte a una produzione straordinaria: una lunga teoria di opere astratte, di unarmonia e di una coerenza rare. Un esercizio davvero magistrale.»

Negli ultimi dieci anni, i bissi – che per Dario raffigurano le relazioni dolorose, le ferite inferte alla sua persona, coloro che gli hanno fatto del male e che popolano i tanti ricordi della segregazione – hanno dato forma a oltre seicento opere, un corpus imponente e psichedelico di serpenti esorcisti, di cui la presente mostra è una chiara dimostrazione.

Sede e orari

Centro Culturale San Bartolomeo
Bergamo, Largo Belotti, 1

26 settembre – 11 ottobre 2015

Tutti i giorni
dalle ore 15.00 alle ore 19.00
Ingresso libero

Evento inaugurale
Sabato 26 settembre (ore 17.00)

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